Cercarti

Italiano

Pubblico la poesia più lunga che abbia scritto in vita mia composta da più di due pagine.

Si consiglia la lettura ad un pubblico adulto.

 

 

Cercarti

Aspetto con ansia il tuo messaggio.

Lo cerco... … …

ogni volta con ansia maggiore,

e con maggior frenesia ti leggo.

e non solo....

ti bevo e ti mangio

e ti prendo per mano tenendoti stretta,

portandoti dentro i miei sonni,

attraverso i miei sensi,

ma son sogni da svegli,

che non si possono nemmeno narrare

se non a chi è invitato a partecipare.

I tuoi capelli dispersi nel letto,

senza ordine, mi piacciono liberi

di essere presi, afferrati, guidati.

mi volto appena a pensarti,

per vedere se ancora mi segui.

Ci sei.. sei compresa in me,

dentro di me,

mi piace toccarti

quanto io sono in te e gustarti,

giacché so ben dove sentire,

con mano leggera,

frugo piano nei tuoi pensieri,

quelli più sconci

e bagnati di mille sudori e colori

e profumi di gesti che fanno rumore,

il rumore di me che ti affondo,

di te che affondi..

e già, profumi di me e di noi,

profumo che riconosco e che adoro

e amo esser tenuto più stretto.

Son falco e colombo,

sparviero e gabbiano...

sono quello che vuoi che io sia

e tu sei quella che io voglio che sia:

tenera e dolce, sensuale e bambina,

fradicia e mia e anche quella di sempre:

capricciosa di passione sfrenata,

compulsa al tatto sfiorato.

Compresa in quella strada bagnata,

qualunque io scelga,

qualunque io voglia,

immobile, lì...

a sentir tumultuosa la via del piacere,

man mano che sale,

e che monta la voglia di esplodere.

Le mie mani son forti,

le tue curve tornite,

i glutei rotondi.

Ti tengo stretta,

devi soffrirlo il piacere

per renderlo tanto.

Mi piace gestire il tuo

ansimare a mio piacimento,

vederti scomposta arrossata,

mugolante di troppa passione da contenere,

in maniera arrogante e insolente,

solo il tuo sguardo è innocente,

e sei da sempre la preda ed il falco.

Tu sei piena della tua pienezza

e giochi le carte che hai.

Hai imparato bene le carte

e la pelle e le gambe truccate

di calze di seta

e vestite di splendide scarpe,

coi tacchi ben alti e sottili,

le gambe le muovi con grazia.

Passeggi indulgente.

Ti desidero donna!

Inventa tu la misura che

purtroppo non riesco a mostrati..

direi grande, come il mare

ed i monti che ci separano…

Sei il mio pensiero devastante.

e adorabilmente infinito.

 

 

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