La cupola di San Napoli

Seleziona la lingua: ---->

 

  • English
  • Italiano
Italiano

(Foto di Salvatore Esposito)

(Dialogo ipotetico)

Io: - Quante cose incredibili crea la natura. Questo sembra un arcobaleno messo lì a proteggere creando un arco perfetto su tutta Napoli... Quasi come se fosse una cupola... La cupola di San Napoli?

- Hahaha questa è bella! La cupola di San Napoli?

- Eh! Perché? Cosa ho detto di male?

- Sono d'accordo che questa è una cosa molto rara, ma non sembra esagerato paragonare la cupola di San Pietro alla città di Napoli?

- Non si può?

- Penso proprio di no! Tanto per cominciare Napoli non è una Chiesa, perché una chiesa è la dimora di Dio è poi...

- Sì ok scusa... pero...

-...Pietro era una figura molto importante ed era il discepolo prediletto...

- sì lo so... però...

-... Inoltre Pietro è stato fatto santo perché ha subito le persecuzioni e gli stessi martiri di Cristo ed infine si è fatto crocifiggere a testa in giù perché non credeva di essere meritevole di morire come Cristo.

- D'accordo! Però posso dire alcune cose senza che mi interrompi?

- Sì certo!

- Napoli non è solo una città, quando si parla di Napoli bisogna fare un grande cerchio tutto intorno al famoso vulcano Vesuvio che comprende tutta la costiera sorrentina e amalfitana a sud, tutta l'area di Pozzuoli e i suoi tre supervulcani a Nord, le sue splendide isole ad ovest e il variegato entroterra ricco di vigneti e mastri pastai ad est. Questa area, caratterizzata da cambi repentini ed intermittenti di paesaggio che vanno da pianure aggraziate, delicate e sinuose a pareti rocciose, scoscese e irte e da coste accessibili piene di atolli, a colline che si spezzano a strapiombo sul mare, è stata un punto di riferimento per diversi secoli per gli antichi fenici, greci e romani. Gli antichi fenici si innamorarono così tanto che credevano che la zona fosse popolata da esseri mitologici e si trasferirono costruendo e ingegnando diversi approdi anche dove era inaccessibile, cominciarono a scavare, scalpellare e costruire scale e strade in posti dove persino per la nostra conoscenza architettonica e ingegneristica attuale, sarebbe impossibile costruire. I greci si innamorarono così tanto della zona che la chiamavano Parthenope (terra delle sirene) e ne cantavano la bellezza in tutto il mediterraneo, tanto che diversi mercanti e nobili provenienti dalla Grecia, Turchia e persino dall'Egitto, si trasferirono definitivamente nella zona e cominciarono ad amarla così tanto che in seguito a terremoti la ricostruirono (forse più di una volta) dandole il nome di Neapolis (nuova città). Gli antichi romani si innamorarono così tanto che tutti cercavano di comprare una casa o un pezzo di terreno in zona per edificare acquedotti, fogne e ville in posti veramente suggestivi. Gli imperatori Augusto e Tiberio amarono così tanto la zona che vollero comprarsi l'isola di Capri per farne la loro personale dimora e due leggende legano gli imperatori a Capri: la prima dice che fu proprio a Capri che Augusto emanò le Feriae Augusti (Vacanze di Augusto che oggi chiamiamo ferragosto), mentre Tiberio puniva gli schiavi e le amanti lanciandoli nel vuoto da un precipizio accanto ad una delle sue ville. L'amore per la zona fu tanto contagioso da divenire passione pura che si evince nel rosso unico ed inconfondibile di Pompei: una città talmente grande che qualcuno sostiene che gli imperatori volessero fare di essa la nuova capitale e costruire in essa un circo massimo più grande di quello di Roma.

- Quello di cui parli sono storie, leggende e macerie di duemila anni fa... E poi non vedo nessuna connessione con San Pietro!

- Ma io ancora non ho finito... abbiamo dovuto aspettare il regno dei Borboni per essere la terza potenza del mondo dopo Inghilterra e Francia, avere il più grande tesoro in oro e gioielli del mondo, la reggia più grande del mondo (la reggia di Caserta) per costruzione e la seconda per estensione (compreso il parco), la prima fabbrica di treni del mondo che esportava anche i treni all'estero, il primo tratto ferroviario europeo e secondo al mondo mai costruito, il teatro più grande del mondo all'epoca (ancora in funzione) costruito in tempi da record, i primi esperimenti di illuminazione pubblica e di tunnel, una università efficiente dove un cittadino su tre era laureato, l' istituzione della prima raccolta differenziata al mondo....

- Sì ma, non è scritto tutto questo nei libri di storia!

- La storia la scrive chi vince, infatti non compare nemmeno la famosa frase "i piemontesi non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere!" che disse il re in esilio. All'unità d'Italia, il tesoro fu trafugato per sostenere la dispendiosa guerra contro l'Austria e le casse in rosso dei Savoia, le scuole furono chiuse per più di vent'anni (in modo che la gente dimenticasse) e i ragazzi mandati a morire al fronte al nord, la fabbrica dei treni fu smontata pezzo per pezzo e rimontata al nord senza successo come anche tutte le imprese tessili della Sicilia e chi provava a ribellarsi era perseguitato come brigante, veniva violentato e fucilato.

- E ora c'è la mafia ed è piena di piccoli ladruncoli. Ancora non ho capito che c'entra tutto ciò con San Pietro!

- Una persona che ruba una borsa non è per forza un ladro e quelli che lo sono, purtroppo non possono farne a meno. "Se voi tollerate che il popolo non venga educato e che impari a sopravvivere come può fin dall'infanzia e poi punite le persone per quei crimini che sono stati spinti a commettere per spirito di sopravvivenza, bisogna concludere che non vi preoccupate minimamente di evitare i criminali, ma che vi affannate solo a punirli." E cioè se nessuno crea posti di lavoro e per portare soldi a casa un padre di famiglia è costretto a rubare, la colpa non è del padre di famiglia, ma di chi non ha creato alternative lavorative. Tu ti meravigli per un padre di famiglia che ruba una borsa e continui a votare da vent'anni chi ha rubato non solo miliardi, ma anche il tuo futuro la tua vita e quella dei tuoi figli!

- Belle frasi!

- Grazie, ma ho fatto una breve citazione di Thomas More. Riguardo San Pietro, egli ha diffuso il fede e il vangelo, poi ha fatto i primi miracoli e poi è stato martirizzato no? Bhe Napoli ha diffuso la sua fede e vangelo di bellezza con gli antichi fenici, greci e romani, poi ha fatto miracoli durante l'epoca borbonica e viene martirizzata da più di 150 anni con l'unità d'Italia e viene crocifissa ogni singolo giorno da chiunque e comunque in continuazione, non solo in posizione normale e a testa in giù, ma in tutte le posizioni possibili.

- Sì ma non è morta!

- No a tutti conviene tenerla in uno stato di coma o apatia completa di cui sono affetti ormai anche tutti i cittadini, e la frase "lascia perdere" dell'essere millenario Morla ne "la storia infinita" dilaga tanto da succhiare ogni singolo sogno e speranza di qualunque cittadino. In questo modo solo finti progetti e promesse fatte da personaggi e società fantasma del Nord, create all'unico scopo di fregarsi i soldi della comunità europea, vengono accolti e vanno avanti. Ogni volta che Napoli prova a morire o a risorgere viene bloccata. Ma non preoccuparti, Napoli non verrà mai santificata dall'uomo, quindi ci ha pensato la natura.

Share | Condividi

Comment with DISQUS

Questo sito è pienamente accessibile a chiunque!