DRAGΩSSIDO Versione 2.1 - Aggiornamenti e.... la scienza

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Carissimi amici bloggher e carissimi lettori,

dall'ultimo aggiornamento ho fatto alcuni miglioramenti nel sito.

Subito dopo il post che annunciava che in questi tre anni (da quando ho messo il contatore visite) ho superato le cinquantamila visite, ho inserito un contatore visite fatto per creare delle buone statistiche che trovate sulla sinistra e sono davvero molto colpito.

Dal 4 ottobre fino ad oggi, ho visto che questo sito riceve almeno 35 visitatori al giorno che vedono almeno 500 pagine e che, dal su detto giorno, ha ricevuto ben 500 visitatori che hanno visto diecimila pagine... E non solo: perchè una visita su quattro circa, proviene dagli Stati Uniti... Questo lo si può constatare nella sezione "mappe visite" sotto al counter.... e io posso soltanto ritenermi soddisfatto di aver predisposto anche un sistema di traduzione per cui sia io, sia chi scrive su questo sito, può essere visto in diverse lingue.

A sinistra ho messo una nuova area banner a rotazione dove ci sono i libri che ho scritto.

Gli ultimi messaggi dello status inseriti, invece di essere sulla colonna di sinistra, sono stati spostati nel menù di sinistra alla sezione "bacheca"

Mi dispiace che ho diminuito di molto i miei commenti, ma questo perché per fortuna e finalmente sto lavorando a Pisa, inoltre, uso il tempo a disposizione per rispondere le email e fare altri aggiornamenti.

Avrei voluto quest'oggi aprire una sezione chat, ma purtroppo nessuna delle cose che vedo in giro mi convince tanto, inoltre creano un po' di problemi...

Comunque sto cercando di andare avanti e di sviluppare meglio il dragoshop per dare modo a tutti di insertire pubblicità o pagine nel sito....

Quando avrò finito proprio tutto tutto e potrò ritenermi soddisfatto, gli aggiornamenti che ogni volta vi annuncio in questi post, saranno sostituiti da argomenti scientifici come è sempre avvenuto nel sito dragossido....

Qundi, per farvi prendere l'abitudine, vi presento quest'oggi: un nuovo appuntamento con la scienza.

- "Che si mangia stasera?"

- "Dinosauro al forno con le patatine!"

Domanda e risposta irreale?

Non proprio!

Secondo una ricerca, alcuni dinosauri si sarebbero evoluti negli odierni struzzi e nelle odierne galline.

Io ho elaborato una teoria secondo la quale, tutti i dinosauri, o comunque la maggioranza di essi, si sono evoluti in uccelli.

Un po' di storia sulle teorie dell'evoluzione

(alcuni stralci presi dal mio prossimo trattato)

Già prima di Darwin, diversi studiosi avevano da tempo riconosciuto che gli animali e le piante potevano essere ordinati sulla base delle loro affinità e che le relazioni esistenti erano dovute al fatto che erano state tutte generate dal medesimo creatore in modo da essere perfettamente adatte all'ambiente.

Nel 1809 J.B. Lamark fu il primo scienziato che sviluppò una teoria dell'evoluzione, nella quale sosteneva che le affinità erano dovute a relazioni di parentela e ad una complessa trasformazione avvenuta nel tempo. Nella fattispecie la teoria di Lamark si basa su due principi: il primo chiamato "principio dell'uso o del non uso" e il secondo chiamato "principio dell'eredità dei caratteri acquisiti”.

I due principi, secondo Lamark, erano strettamente connessi tra loro in modo che in un animale ancora in via di sviluppo, l’uso di un organo lo rinforza, mentre il “non uso” lo indebolisce fino a farlo scomparire; dopodiché i nuovi caratteri comparsi per l’effetto dell’uso e non uso, si trasmettono alla discendenza.

Sono stati fatti numerosissimi esperimenti per vedere se i cambiamenti da una generazione all’altra avvenivano come aveva ipotizzato Lamark e purtroppo si è visto che lo sviluppo muscolare di un culturista non compare ne nel figlio ne nelle generazioni successive, inoltre rimaneva inspiegabile il motivo per il quale molte specie animali si erano estinte.

In questo fermento di ipotesi, fu Georges Cuvier, fondatore dell’anatomia comparata, a dare una spiegazione all’estinzione di alcune specie con la teoria delle catastrofi, secondo la quale in vari luoghi della terra si erano verificate, nei lontani tempi passati, delle catastrofi che avevano distrutto gran parte delle forme viventi.

Nella metà del diciannovesimo secolo, Alfred Russel Walace e Charles Darwin, fecero tesoro delle teorie di Lamark e Cruvier sconvolgendo per sempre la scienza e passando alla storia come i padri della teoria dell’evoluzione.

Darwin sapeva che gli allevatori avevano ottenuto in poco tempo, partendo dalla specie selvatica Columbia Livia, diverse varietà di colombo: quello capitombolante, quello gozzuto, quello cappuccino, quello a coda lunga o pavoncello.

La cosa sorprendente è che la variabilità è presente fin già dalla nascita sotto forma di piccolissime modificazioni e che questa caratteristica è presente in tutti gli esseri viventi e si riscontra anche tra i nuovi nati di una stessa cucciolata o tra i semi di uno stesso albero.

Gli allevatori, per ottenere la varietà dei colombi a coda lunga, avevano scelto in ogni nidiata quei colombi che, alla nascita, avevano la coda più lunga degli altri. Dalle coppie di colombi a coda lunga nascevano altri colombi e da essi venivano selezionati quelli con la coda più lunga, e dopo diverse generazioni quel carattere diventava sempre più marcato.

Darwin chiamò la selezione fatta dagli allevatori “selezione artificiale”, ma si accorse che anche senza l’intervento dell’uomo gli animali si scelgono tra loro in base a talune caratteristiche.

In natura non vi è un allevatore che sceglie alcuni caratteri e ne scarta altri, ma la selezione avviene ugualmente e Darwin chiamò questa opera selezionatrice “selezione naturale” che nella fattispecie specifica che per esempio un passero genera un passero, ma casualmente alcuni possono avere un becco più lungo e altri un becco più forte. Se il becco più forte permetterà al passero di accedere ad una maggiore quantità di cibo rispetto al passero con il becco lungo, il primo avrà maggiori probabilità di sopravvivenza, di riproduzione e di trasmettere il carattere del becco forte alla discendenza.

Alla pubblicazione del libro di Darwin seguirono numerosi dibattiti nei quali si distinse unpersonaggio alquanto polemico ed enigmatico il cui nome era Richard Owen.

Egli si trovò spesso in contrapposizione con le idee di Darwin, non tanto per i contenuti del trattato, ma forse più per motivi personali dovuti probabilmente ad una sorta di invidia, difendendo a spada tratta la tesi del creazionismo di Lamark sostenuta fino a quel momento.

Gli si attribuisce la paternità del termine dinosauro (lucertola terribile) e si mise in contrapposizione con Thomas Henry Huxley che voleva chiamare questi rettili con il termine di ornitoscellidi per la loro parentela filogenetica con gli uccelli.

 

 

         

     

 

La scoperta di cinque nuovi fossili, ha confermato che le odierne galline e forse tutti gli uccelli si sono evoluti dai dinosauri, perché i fossili, rinvenuti nel nord-est della Cina, non lasciano dubbi:hanno tutti le piume a strutture di penna. Questi dinosauri a due zampe del tardo giurassico (tra i 160 e i 150 milioni di anni fa) sembra avessero un corpo nero o grigio scuro e ali con lunghe penne bianche orlate di nero. Con il nome di Archaeopteryx, esso rappresenta il più antico uccello mai rinvenuto e sostiene l'idea che gli uccelli discendono dai dinosauri teropodi (il gruppo di dinosauri predatori che comprende Allosaurus e VelociRaptor).

 

La scoperta ha davvero alzato una grandissima discussione e ha creato un vero e proprio filo di pensiero che sostiene che tutti i dinosauri fossero ricoperti di piume (anche di piccole dimensioni magari)

Io sono uno di questi!