Back in 2001 io sarò per voi un libro aperto

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Alla fine della scuola nel 1996, dopo aver fatto tesoro di insegnanti esperti provenienti da aziende informatiche, di marketing e indagini di mercato che ci avevano insegnare bene Exel, world, MS database e anche Frontpage, ho cominciato a sviluppare il mio sito.

Internet era ancora lentissimo e per scaricare o vedere una immagine o una foto ci volevano dai quindici minuti a un ora ma era bello poter creare immagini, assemblarle e fare una pagina visibile da chiunque; mostrare le opinioni e ciò che scrivevi al mondo intero; parlare e discutere senza problemi con scienziati, ricercatori, professori e direttori delle migliori scuole e centri di ricerca americani, ma ciò che preoccupava era il Millennium bug.

Il millennium bug è un errore informatico presente nella rappresentazione delle date di molti computer e software che usavano solo due cifre decimali, comprese da 00 fino a 99, per memorizzare l’anno dando per scontato come base di partenza l’anno 1900.

Erano stati valutati tutte le conseguenze poiché molti dei computer usati da imprese, ministeri ed enti pubblici erano antiquati e avrebbero potuto creare gravi problemi alle cartelle delle pensioni o delle tasse e al 1 gennaio del 2000 tutte le preoccupazioni si rivelarono fondate visto che furono stampati documenti con la data 1 gennaio 1900 e persino su alcuni tabelloni comparve la data 1900 per una decina di giorni.

Io per fortuna pendevo e prendo ancora appunti su quaderni e fogli e conservo in parte copie cartacee e su floppy delle mie idee e progetti, appuntandomi idee, ricerche, spezzoni di libri di altri autori e poi conservo tutto in cartelline; così a gennaio del 2000 avevo solo paura di dover buttare il pc.

É stato il momento per dire “il diavolo ci ha messo la coda” perché il pc ha funzionato bene per qualche mese finché la scheda madre decise che era il momento di “passar a miglior vita” (non so se esiste il paradiso per le schede madri, ma mi prendo comunque questa licenza poetica per specificare l’accaduto) ed io non feci in tempo a creare una copia di riserva del mio primo racconto cominciato nel 1994.

Nel 2001 ero convinto di aver dato l’ultima copia di questo racconto ad una casa editrice che mi prese per l’impaginazione di un libro e invece qualche anno fa ho trovato, in mezzo a tanti altri appunti e scritti, la prima pagina di quel racconto.

Comunque grazie a quella collaborazione, sono riuscito a mettere le mani su quattro programmi fantastici due della Corel: Draw e Pagemaker più il pacchetto adobe: Falshmaker e Dreamweaver.

 

“Io sarò per voi un libero aperto”

Ho creato un sito con l’obiettivo di voler offrire ai lettori i miei pensieri, di dare la possibilità di leggere quello che scrivo senza dare troppa importanza a chi sono e che faccio anche perché se scrivo tanto, sicuramente non dipingo e se non ci sono audio o inviti a concerti è sicuro che non sono un cantante.

Ho creato una immagine da zero con Corel Draw di un libro aperto e ho lavorato un mese quasi per rifinirlo e dividerlo in immagini separate a puzzle da usare nel codice html che ricostruiva il libro di 1200 per 600 pixel per dare la sensazione a chi entrava di trovarsi a sfogliare un libro invece che un sito internet.

Come ho detto lo scorso post (disponibile cliccando qui), questo sito ha visto pubblicato a puntate qualche racconto ancora acerbo come “L’imperatrice”, “La Piscina”, “I quattro cavalieri”, “La regina Maab” ma ho fatto un errore perché chi mi leggeva tra il 2001 e il 2005 ha avuto solo la fortuna di leggere il progetto del mio primo racconto on line dal titolo “i quattro cavalieri” che non ho mai pubblicato da nessuna parte.

Chi invece mi ha seguito l’anno scorso ha visto la nuova avventura de “I Cartozzi”

A tal proposito, sto facendo un sondaggio su facebook: cosa vi piacerebbe di più? Leggere nuove puntate de “I Cartozzi” oppure leggere per la prima volta in assoluto “I quattro cavalieri”?

Il sondaggio è disponibile cliccando qui o qui sotto Fatemi sapere numerosi